Prendersi cura delle perle coltivate
- paricia gallo

- 23 apr 2024
- Tempo di lettura: 3 min
Da sempre la perla è stata considerata un gioiello prezioso dato il modo in cui si crea e ha fatto parte dei gioielli di donne e uomini regali e non nel corso della storia in tutto il mondo dalla notte dei tempi.
Una perla è una struttura generalmente sferica costituita da carbonato di calcio in forma cristallina (aragonite) deposto in strati concentrici, prodotta dai tessuti viventi – in particolare dal mantello – dei molluschi (tipicamente le ostriche) bivalvi, generalmente gasteropodi. Il termine "perla" deriva dal latino "pernula", il nome con cui si indicava la conchiglia che la contiene, e la cui forma ricorda la "coscia del maiale".
Come si forma? Quando un corpo estraneo, come parassiti o pezzi di conchiglie, si ferma nella cavità palleale. Esso viene ricoperto da strati successivi di madreperla allo scopo di difendere i tessuti dell'animale dall'irritazione. Si depositano vari strati di calcio che, in combinazione con altri minerali, creano questi particolari oggetti "preziosi".
Per creare perle con forme speciali, quando si estrae la perla dall'ostrica, si immette un frammento di plastica con la forma scelta, che l'ostrica coprirà con la madreperla. Il risultato è che, dopo anni di attesa, la perla che nasce ha la forma ingrandita del frammento iniziale.

Il colore più comune nelle perle è il bianco, ma si possono trovare anche perle rosa, color crema, viola scuro, grigie e nere. Grazie alla tecnologia e ad anni di studio, possiamo anche avere perle con colori bizzarri come il verde, l'azzurro, l'arancione, che vengono usate soprattutto nella bigiotteria. Quando si parla di perle nere, oltre alla Akoya e a quelle di fiume, si pensa subito alla costosissima perla di Tahiti, molto pregiata e particolarmente bella. Il valore delle perle però, non si distingue solo dal colore, ma anche dalla forma e dal lustro, cioè la luce che riesce a riflettere. Una curiosità particolare è che, a differenza delle altre, le ostriche che creano le perle nere sono molto più delicate e in ogni coltivazione ne muoiono tantissime. Questo è un altro fattore che le rende così costose e rare. Personalmente amo quelle con forme particolari, quelle con piccoli difetti, questo le rende diverse ed uniche per le mie creazioni. Per me la bellezza e la perfezione si trova proprio nella diversità.
Ci sono due categorie di perle: le perle di acqua dolce e le perle di acqua salata. Come dice la parola stessa, le perle d'acqua dolce vengono coltivate nei laghi e nei fiumi, mentre le altre provengono dall'oceano e molto spesso dalle lagune create dal capriccio dello stesso oceano. Le tre categorie di perle d'acqua salata sono le Akoya, le perle di Tahiti e le costosissime e rare perle South Sea.
Credo però che la cosa più importante da sapere è che le perle sono “pietre vive” e rimanendo al buio ed al chiuso, con il tempo rischiano di morire.
Ma quando capiremo che sono morte? Quando potremmo notare che si sono screpolate e si sono scurite diventando opache. Questo le fa diventare relativamente più fragili delle pietre preziose e per questo motivo è indispensabile averne cura perché possano restare belle e luminose nel tempo.
I profumi, deodoranti spray ed i cosmetici in generale potrebbero anche loro nel tempo sé a contatto toglierle lucentezza per questo è sempre consigliabile indossarle dopo essersi preparati e magari dopo averle indossate strofinarle con un panno soffice inumidito per evitare il progressivo accumulo di sostanze chimiche.
Conservarle preferente mente separate dagli altri gioielli perché potrebbero graffiarsi o scalfirsi. La cosa migliore è tenerle in una bustina d panno morbido in ambiente umido.
Non indossarle mai in acqua salata o piscine. Le fonti di calore se a stretto contatto potrebbero disidratare la perla.




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